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La luce, gli occhi, il significato giovedì, 30 ottobre 2008

Posted by ennegi in avvisi, genitori.
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Domattina si va al Festival della Scienza di Genova, per la precisione alla mostra La luce, gli occhi, il significato.

Ho scelto questa mostra perché la conosco molto bene: ho collaborato al suo allestimento e sono una delle guide ufficiali. Oltre a ciò, è molto adatta al programma della scuola media e si presta al tipo di lavoro che sarà richiesto per l’Esame di Stato.

Partenza con il treno delle 07:16 dalla stazione di Pietra Ligure; ritorno previsto per le 13:29 sempre alla stazione, dove i ragazzi saranno lasciati liberi.

Si prevede pioggia, quindi raccomando un abbigliamento adeguato.

Alla fine della visita sarà possibile acquistare il catalogo ufficiale della mostra, al prezzo di 13 €: contiene gran parte dei pannelli e altro materiale di approfondimento. Esiste anche un catalogo per bambini, al prezzo di 5 €, più adatto per un livello di scuola elementare.

Il biglietto d’ingresso al Festival vale per tutta la giornata: come ho detto ai ragazzi, se qualche genitore ha voglia e tempo di venire a prenderci a Genova, c’è la possibilità di girare liberamente nel pomeriggio. In ogni caso il Festival è una meta consigliabile per una gita familiare, e dura fino al 4 novembre.

Speriamo di imparare qualcosa — e di non bagnarci troppo.

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Consigli utili venerdì, 17 ottobre 2008

Posted by ennegi in didattica.
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Vi avevo già parlato in classe di questa mia abitudine: lo scorso anno, ho chiesto ai miei alunni che stavano finendo la terza media — prima dell’esame, quindi — di lasciare un consiglio per gli alunni di seconda che stavano per arrivare a sostituirli.

Ne abbiamo parlato in classe, ma mi sembra utile riportare questi consigli a futura memoria. Ve li elenco così come li hanno scritti i vostri colleghi, senza ordine, senza censura e senza commenti:

  • seguire le lezioni;
  • ripetere dopo aver studiato;
  • studiare;
  • stare molto attenti;
  • studiare molto;
  • impegnarsi con coscienza e serietà;
  • seguire le lezioni;
  • seguire le lezioni;
  • stare molto attenti;
  • studiare ogni volta;
  • chiedere se non si capisce;
  • non fare i cretini;
  • godersi la terza, non facendo gli scemi ma studiando;
  • studiare;
  • seguire le lezioni;
  • chiedere se non si capisce;
  • studiare dopo ogni lezione;
  • lasciare lo svago da parte e darci dentro con lo studio;
  • chiedere se non si capisce;
  • stare molto attenti;
  • non perdere tempo;
  • ricordare sempre che il prof. G. è imprevedibile;
  • stare molto attenti.

Bene, non mi resta che augurarvi buon lavoro.

Astronauti venerdì, 3 ottobre 2008

Posted by ennegi in scienze.
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Su Wikipedia c’è un sacco di materiale sui tre eroi di cui abbiamo parlato stamattina:

Neil Armstrong, comandante della missione e primo uomo a mettere piede sul suolo lunare (a sinistra nella foto);

Buzz Aldrin, il secondo a scendere sulla Luna (a destra nella foto);

Michael Collins, pilota del modulo di comando, rimase in orbita lunare ad attendere i due compagni (al centro nella foto).

La missione che li ha portati sulla Luna si chiamava Apollo 11. Fatevi raccontare dai vostri genitori: una delle rarissime volte in cui l’umanità intera si è sentita unita non per una tragedia, ma per un successo scientifico e tecnologico. Da qualche mese, le foto originali delle missioni Apollo sono pubblicate su Internet, in questo sito.

Il sito della NASA è stupendo, ed ha anche una sezione per studenti. Fortunatamente per voi è in inglese, così avete un buon motivo per studiare. Se proprio non ce la fate con le lingue, potete ripiegare sulla Astronomy Picture of the Day: ogni giorno, una bella foto di astronomia. Il primo posto dove guardare quando si accende il calcolatore.

Vi ho anche detto che “Buzz” — in italiano lo tradurrei con “Ronzìo” — era il soprannome di Aldrin: in realtà si chiamava Edwin, ma era così affezionato al soprannome che è riuscito a farsi cambiare i documenti (negli Stati Uniti d’America è molto più semplice che da noi). Eccellente pilota, era famoso per il suo pessimo carattere. Una trentina d’anni dopo lo Sbarco, ormai 72enne, fu affrontato da Bart Sibrel, uno di quei giornalisti che sostengono l’ipotesi che le missioni lunari furono una messinscena — anche di questo avevamo parlato, vero? —. Il giornalista è grande e grosso, oltre che molto più giovane; in questo video potete vedere il vecchio Aldrin che risponde a modo suo quando il giornalista lo accusa di essere codardo, bugiardo e ladro:

Aggiornamento (27.11.2008): ho modificato il collegamento al video, che non era più disponibile.

Aggiornamento (10.12.2008): per maggior sicurezza, il filmato è disponibile anche seguendo questo collegamento.

Cielo d’ottobre mercoledì, 1 ottobre 2008

Posted by ennegi in approfondimenti.
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3 comments

Mi dispiace per quei — pochi, purtroppo — che hanno apprezzato il film: ho ritenuto opportuno tagliare i titoli di coda, perché non c’era più il clima adatto. Li riporto qui, per chi avrà voglia di leggerli (la traduzione è mia). Tenete conto che il film si svolge nell’anno scolastico 1957–1958 — quindi i ragazzi sono nati nei primi anni ’40 — e che il film è del 1999:

  • Tutti i “Rocket Boys” si sono laureati.
  • Quentin fa l’ingegnere chimico nell’industria petrolifera. [Quentin è il secchione, ricordate?]
  • Roy Lee fa il commerciante di automobili, ed è un banchiere in pensione.
  • O’Dell è proprietario di un ranch e di una agenzia di assicurazioni.
  • Elsie Hickam [la madre di Homer] si è ritirata a Myrtle Beach, South Carolina, nel 1979. [ricordate perché Myrtle Beach era così importante?]
  • Freida Riley è morta a 31 anni per il morbo di Hodgkin.
  • John Hickam [il padre di Homer] è morto di antracosi nel 1976.
  • Nel 1965 la città di Coalwood fu venduta e la miniera fu chiusa per sempre.
  • Homer Hickam è diventato un ingegnere della NASA, e allena gli astronauti per le missioni dello Shuttle.

Alcuni collegamenti per approfondire: